Come funzionano i pannelli solari
La situazione economica generale ha portato alla ribalta la possiblita' di ottenere energia da fonti alternative.
L'idea di ottenere energia gratis, o quasi, dopo aver sostenuto una spesa iniziale, (spese di installazione del pannello solare) puo' essere messa in pratica.
Vediamo come funziona un pannello solare.
Il nostro sole produce molta energia ogni giorno. Attraverso l'impianto di un pannello solare abbiamo la possibilita' di immagazzinare, imbrigliare utilizzare questa energia.
Attraverso l'utilizzo di particolari tecnologie noi convertiamo la potenza dell'energia solare in corrente elettrica.
Per comprendere come i pannelli solari generino energia e' utile partire da quale elemento chimico nell'interno di essi sta alla base del loro funzionamento.
Questo elemento e' il Silicio. Il Silicio, con cui sono costruiti i semiconduttori del pannello solare cattura il flusso luminoso proveniente dal sole.
Quando il Silicio e' stato depurato di tutte le impurezze costituisce una piattaforma ideale per la trasmissione di elettroni che e' alla base della produzione di corrente elettrica.
Gli atomi di Silicio nel loro stato fondamentale sono composti da 4 elettroni, quando un atomo di Silicio viene accostato ad un altro atomo dello stesso elemento si instaura un legame che porta alla condivisione degli elettroni creando una forte coesione senza la generazione di cariche negative o positive.
La molecola qui' formata e' neutra.
Di qui', due strutture costituite da Silicio puro, in quanto neutre non generano potenziale elettrico, cosi' esse sono combinate ad altri elementi come il Boro o il Fosforo.
Queste impurita' nel silicio attribuiscono ad esso una parziale carica positiva o negativa.
Il Fosforo per esempio nel suo stato fondamentale ha cinque elettroni. Se un atono di silicio ed un atomo di fosforo sono legati chimicamente, il risultato porta alla formazione di una struttura con otto elettroni stabili ed un elettrone supplementare. Questo elettrone in eccesso non puo' essere rimosso perche' legato ad altri atomi di fosforo, ma non e' necessario al silicio. Per questo motivo questa nuova struttura formata da Silicio e Fosforo puo' essere considerata con carica negativa.
Per creare elettricita' una carica elettrica deve avere la possibilita' di fluire da un elemento ad un altro. Piu' precisamente da un elemento carico positivamente verso un elemento carico negativamente.
Questa altra struttura all'interno del pannello solare e' costruita da un elemento fatto di silicio e boro. Il boro nel suo stato fondamentale ha solo tre elettroni da condividere. Cosi la nuova struttura formata possiede sette elettroni puo' quindi accettare un elettrone per raggiungere la stabilita'.
Puo' quindi essere considerato carico positivamente.
Nel pannello solare questi due elementi, uno dotato di carica negativa (silicio-forforo) l'altro dotato di carica positiva (silicio-boro) sono legati tra loro con interposti tra loro dei fili di conduzione.
Il sole emette la radiazione solare, essa e' formata da fotoni, quando questi colpiscono una cella del pannello solare generano il cosi detto effetto fotoelettrico interno.
In questo effetto non si ha l'espulsione dell'elettrone, (come nell'effetto fotoelettrico esterno) ma una eccitazione di quest'ultimo ad un livello di energia superiore.
In questo modo l'elettrone supplementare dell'elemento carico negativamente, puo' passare all'elemento carico posivamente. Il continuo passaggio di elettroni genera la corrente elettrica che attraverso i fili conduttivi va ad alimentare in nostro impianto
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