PCM, materiali a cambiamento di fase

I Phase Change Materials, ovvero materiali a cambiamento di fase, sono in senso lato accumulatori di calore che, come dice la parola stessa sfruttano un cambiamento di stato da solido a liquido per rilasciare il calore o l'energia immagazzinata in precedenza. Il processo di cambiamento di stato avviene ad una certa temperatura (relativamente bassa) che varia da materiale a materiale, è importante difatti fare diverse distinzioni fra i PCM che si suddividono principalmente in organici e non organici.

La diffusione di questi materiali sta crescendo parallelamente allo sviluppo del settore dell'edilizia ecosostenibile. In molti dei più grandi edifici attualmente in costruzione in diverse parti del globo vengono infatti implementati i PCM che hanno principalmente la funzione non trascurabile di evitare escursioni termiche all'interno della struttura, di conseguenza abbassano i consumi destinati al riscaldamento.

Alcuni recenti studi hanno inoltre contribuito all'utilizzo di questi materiali in diversi altri settori, tali materiali vengono usati anche nella realizzazione di rivestimenti e involucri esterni per pannelli solari. Il grado di assorbimento e mantenimento energetico dei PCM permette una resa più elevata di tutti quei prodotti atti a trasformare calore ed energia naturale in energia artificiale.

Per questa serie di risultati che aprono ad oggi nuovi scenari sull'ecosostenibilità, dobbiamo ringraziare il crescente impegno nella propaganda e nell'attuazione della raccolta differenziata, infatti molti di questi materiali a cambiamento di fase non sono altro che il prodotto di un complesso processo di riciclaggio della semplice plastica.