EEEpc installa Android Potrebbe essere prossimo secondo le indiscrezioni che circolano il matrimonio fra l'EEEpc e il sistema operativo open source di Google. Dai vertici di casa Asus arrivano voci che fanno pensare ad un futuro sodalizio per lanciare la nuova linea dei piccoli netbook addirittura entro fine anno. Tempo di rinnovamenti per Asus, la prima azienda ad introdurre sul mercato il concetto di netbook, nonché la prima produttrice di uno di questi è stata ormai raggiunta se non già superata dai diretti avversari. Netbook è sinonimo di leggerezza, connettività e soprattutto di risparmio; questi sono solo alcuni dei validissimi motivi per cui il mondo dei pc portatili si sta direzionando verso un nuovo trend. Il 2008 ne è stato l'anno della conferma e il 2009 sarà l'anno in cui questi netbook devono fare quel salto di qualità che tutti si aspettano. Ottimizzare i costi di produzione, Asus lo sa, non è facile ma i risultati sono confortanti quindi il gioco vale sicuramente la candela. Basti pensare al crollo delle vendite che hanno subito i tradizionali notebook negli ultimi due trimestri non appena le voci di una crisi economica si facevano sempre più fondate ed insistenti. D'altro canto invece i piccoli e risparmiosi mini pc, di cui EEEpc è stato il porta bandiera, hanno sorpreso anche i più scettici e si sono conquistati buoni consensi pure dai principali gestori di telefonia mobile i quali hanno sfruttato la popolarità per pubblicizzare i nuovi servizi di connessione alla rete offerti. Crescono le vendite, si amplia il target e per seguire l'onda si modificano le caratteristiche; l'offerta iniziale dei netbook era difatti partita differenziandosi, attingendo cioè da due bacini ben lontani, l'entry level messi in vendita con Linux preinstallato e la versione più costosa messa in vendita con l'intramontabile Windows Xp. Le preferenze dei nuovi produttori invece sembrano spostare l'ago della bilancia definitivamente a favore del sistema di casa Microsoft in quanto rimane sempre il più gradito al grande pubblico per semplicità di utilizzo e compatibilità di vari software (di cui tanti non riescono più a fare a meno). Che Asus riesca con con un ritorno all'open source a ribaltare la situazione? Le certezze di questo accordo con Android ancora non ci sono ma fatto sta che il colosso Taiwanese è in procinto di “svecchiare” la sua linea EEEpc. Scompariranno dalla produzione pian piano gli schermi 9 pollici per far spazio ai più ampi e diffusi 10.1 mentre rimarranno se ben in numero irrisorio (si stima un 5% della produzione) gli ultra portatili da 7 pollici. Sotto il punto di vista del sistema operativo Android parte svantaggiato rispetto ai concorrenti in quanto da poco nato ma con un supporto enorme alle spalle che è quello di suo padre Google. La decisione da prendere è dunque difficile, si dovranno considerare tutti i pro ed i contro, vedere se accontentare chi punta ancora al risparmio tramite l'open source o continuare ad incentrarsi sul target dei tradizionalisti e a noi non resta che seguire le vicende ed aspettare fiduciosi. |